Gli errori di una viaggiatrice

Se ripenso a come è cambiato il mio modo di viaggiare nel tempo, mi viene da sorridere. Ne ho fatti di errori, ne ho imparate di cose, alcune da sola leggendo decine e decine di travel blogs, altre con l’esperienza diretta. E allora questo è il momento in cui fa bene ricordarsi quali errori abbiamo commesso in viaggio, per non ripeterli nelle prossime avventure.

Uno dei primi errori che fa il viaggiatore svogliato o con poco tempo a disposizione è partire con i viaggi di gruppo organizzati. Non è una regola, ma di solito questi rappresentano la morte del viaggiatore e il trionfo del turismo come business: io ne ho fatti alcuni, e mi sono divertita, per carità, non sono mai stata male. Ma al ritorno a casa avevo sempre un ricordo molto vago dei luoghi visti, come se non avessi avuto la possibilità di godermeli davvero. In questo tipo di viaggi di solito si visitano in poco tempo una quantità di cose pazzesca: addio al rispetto dei propri tempi per ammirare una chiesa, addio all’iniziativa personale, perchè guai a cambiare percorso, tutto è scandito e programmato nei dettagli da qualcun’altro. Attenzione però, non li condannerei del tutto perchè ci sono stati casi in cui senza un percorso organizzato con un gruppo non sarei mai riuscita ad organizzarmi un itinerario decente da sola, o non mi sarei divertita tanto come in una vacanza in solitaria. Diciamo che i viaggi di gruppo organizzati da agenzie devono valere i soldi che paghiamo, e devono essere capitanati da una grande guida, che faccia battute e sappia animare le visite.

La compagnia è un altro tasto dolente. Mi dispiace dirlo, ma io ho scelto spesso dei compagni di avventura che erano ottimi amici/fidanzati nella vita e pessimi viaggiatori. Brutto connubio. C’è chi si lamenta per tutto, chi vuole spendere milioni per mangiare nei ristoranti, chi fa lo schizzinoso in ostello, chi vuole vedere tuttotuttotutto senza fare una cazzo di selezione (ok, mi piacciono le patatine fritte, ma in Belgio è proprio obbligatorio spendere tempo e soldi per andare al museo dedicato? Parliamone!), c’è chi va veloce chi lento, chi sta sempre al cellulare, chi sparisce senza avvisare, etc. C’è anche chi ti obbliga a fare il giro sul benedetto bus turistico e dopo 5 secondi dalla partenza si addormenta, si perde tutto e non tiene per niente compagnia. Secondo me gli ipotetici futuri compagni di viaggio andrebbero intervistati, come fosse un colloquio di lavoro, per capire se i rispettivi standard coincidono. Oppure, altra opzione, partire con gente flessibile come noi, e se un pomeriggio si vogliono visitare cose diverse ci si divide e ciao a più tardi.

Ultimamente sto sviluppando un po’ di antipatia per le guide cartacee Lonely Planet. E negli ultimi viaggi ho cercato informazioni in rete, ho risparmiato i soldi su Amazon, e mi sono buttata. Tanto la cartina la prendete in ostello gratis, per il cibo puntiamo sullo street food e lo scegliamo a caso, e i ristorantini ci devono ispirare lì al momento, c’è poco da fare. Poi se ti capitano compagni di camerata che ti consigliano posti carini, ancora meglio. Quindi io in questo momento mi sento un po’ perplessa sull’argomento guide, però ammetto che amo alla follia vederle sulla mia libreria tutte in fila.

L’errore più grande, secondo me, sta nel buttarsi poco o troppo poco. Quando viaggiamo da sole, è davvero divertente mangiare un triste panino in camera perchè ci vergogniamo di mangiare da sole ad un tavolo o perchè appena cala il sole abbiamo l’ansia di essere aggredite? Dipende dalla città, dalle situazioni, ci sono una serie di variabili che vanno considerate ovviamente. Però limitarsi troppo perchè siamo donne sole all’estero, mi fa leggermente incazzare, e mi è successo qualche volta. Come se avessi la sensazione di essere chiusa in ostello mentre la città fuori pulsa, e io quel pulsare me lo sto perdendo. L’altro estremo è altrettanto pericoloso: credo che ognuna abbia i propri tempi, e si debba ascoltare. Io nel tempo ho sviluppato più sicurezza in me stessa in viaggio, e quindi mi sento quasi pronta per tentare il Couchsurfing, ma non mi sento affatto preparata per l’autostop, ad esempio. Un grado per volta. Ma stando attente, sempre. Sveglie, scattanti, ubriacatevi con moderazione, chè i maniaci sono everywhere però è meglio evitare di andargli incontro andando a visitare i luoghi loschi di una metropoli. Tanto per dire eh.

La TOP5 dei miei errori in viaggio? Dai che vi faccio ridere:

  1. Il viaggio organizzato a Lisbona. Mi ricordo solo che mi è sembrata una città troppo bella, decadente a tratti, tutta azzurra e gialla. Stop. Tutto il resto è segui-il-gruppo-e-non-ti-perdere, accompagnato da fiumi e fiumi di ginjinha . E credo di aver reso l’idea.
  2. I fidanzati dobbiamo-assolutamente-vedere-ogni-cazzo-di-cosa: i peggiori compagni di viaggio di sempre, perchè mi hanno fatto scarpinare per vedere delle cose che non mi interessavano minimamente, portando sempre cartina e guida alla mano (ovvero, io non sapevo nemmeno dove mi trovavo e cosa vedevo), decidendo quasi tutto per me. Ecco, le conseguenze si notano nella mia  totale mancanza di senso dell’orientamento (la mappa, questa sconosciuta), nei miei ritmi più calmi e nel mio selezionare cose in base alla mia curiosità. Tiè
  3. Non buttarsi nei flirt, nei corteggiamenti, perchè per l’amor di Dio, sono all’estero da sola, potrebbe succedermi qualcosa (???). Mi faccio bloccare dalle paranoie, che a volte vanno bene e mi rendono una persona quasi assennata, altre mi fanno perdere grandi occasioni con grandi figoni. Che poi, non ha mai fatto male un sano limone con uno straniero, non credete?
  4. Spendere un botto di soldi in un hotel di cui usufruirai solo per lavarti e dormire, perchè i tuoi amici sono schizzinosi. A me un po’ da fastidio ‘sta cosa. Sono una viaggiatrice in stile poraccia, e mi piacerebbe rimanere coerente (e risparmiare più soldi per il viaggio successivo).
  5. Infine, visitare un monumento o un museo o una città perchè piace a tutti, fa figo e va di moda. Io sono stata a Madrid 3 volte in vita mia, e NON mi è MAI piaciuta. Oh, cosa devo dirvi, non mi affascina proprio. Eppure, da cretina ci sono tornata perchè il mio gruppetto Erasmus ci andava, perchè dai insomma è la capitale della Spagna etc. Piuttosto siate gli unici che vanno in vacanza in Bulgaria, verso mete meno battute, invece che buttare denaro in destinazioni che in teoria sono assolutamente da vedere, e in realtà non fanno proprio per voi.

Ora sono troppo curiosa di sapere cosa avete combinato voi in viaggio! Cosa avete sbagliato e non farete mai più? Vi rispecchiate nelle mie riflessioni?

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4 commenti su “Gli errori di una viaggiatrice

  1. Troppo vero! 🙂
    Concordo in pieno per le Lonely Planet, che sono ormai poco più di un catalogo di posti fighetti e costosi e che trasmettono l’idea malsana di dover vivere all’americana in qualunque posto del mondo tu sia. Quindi esigere il migliore aperitivo con piscina in rooftop a Sarajevo, dove a due isolati di distanza ci sono i palazzi crivellati e bombardati. Oppure le officine creative più fuffa-business di Lisbona, città dove la cultura locale tutto è tranne che hipster urbano del cazzo.
    Le Routard spesso (ma non sempre) si salvano perché sono sincere e scritte da gente col senso della misura di un europeo, oppure in biblioteca ne ho trovate di carine anche della Polaris (anche se mooolto discorsive e poco pratiche) o di altre case minori.
    Troppo vero sugli alberghi e ancora più vero sui fidanzati voglio vedere tutto o (anche) non voglio vedere niente: santiddio. Gli errori peggiori in viaggio sono stati proprio avere l’ansia di essersi persi qualcosa (e starci anche male!) nelle marce forzate o dover costantemente rispettare i tempi bradipo o le lamentele di chi vuole più appiccicartisi a cozza che vedere il posto dove sei (e questo te la dice lunga sulla salute della relazione…)
    In Erasmus sarò anche stata asociale ma ho balzato potentemente ogni viaggio organizzato per girarmi il Portogallo da sola con le mie seghe mentali e paranoie, ma ho fatto gli incontri più travolgenti che potessi immaginare (e tutti con CS! Provalo senza paura!), cosa che non avrei mai fatto seguendo le comitive di erasmus festaioli 😀

    Brava come sempre 🙂
    Un abbraccio!

    • fridalascialacitta il said:

      Grazie Federica! Ora faccio un salto sul tuo blog 😉 seguiamoci a vicenda

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